CONTINUA LA CAMPAGNA AGRUMICOLA DI LIBERA

Nuovo ordine di agrumi della Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra.

I soci della Cooperativa ci hanno comunicato che lunedì 12 effettueranno l’ultima spedizione dell’anno, per cui inviandogli un nostro eventuale ordine entro venerdì mattina 9 dicembre, potremmo ricevere la frutta intorno al 16 dicembre.
Come nel precedente ordine, sono disponibili le clementine di varietà “comune senza semi“e le arance di varietà Navelina.
Entrambe le varietà sono di coltivazione biologica e sono distribuite in cassette del peso lordo di Kg 8,5 circa, peso netto Kg 8,00 (peso fisso).

Per praticità accettiamo ordini a cassetta, il prezzo di una cassetta di clementine è di 18,00 €, mentre quello di una cassetta di arance è di 13,00 €.

Suggeriamo a chi avesse difficoltà a consumare da solo/a una cassetta intera di trovare un’altra persona con cui dividere l’ordine.

La consegna avverrà indicativamente dal 15-16 dicembre, il termine ultimo per la ricezione dell’ordine è venerdì 9 dicembre ore 10.00.

L’ordine sarà confermato se riusciremo a raggiungere entro venerdì mattina il minimo quantitativo spedibile sui pallet (48 casse di arance e 48 casse di clementine).

Invieremo una mail di conferma a chi avrà ordinato per comunicare il giorno esatto di arrivo della frutta, che per comodità sarà ritirabile presso i soliti due punti di distribuzione: – Bottega dei sapori e dei saperi di legalità – Via Francesco da Buti, 10 – Pisa – Bottega del Mondo – Ass. Chiodofisso – Via F.lli Cervi, 6 – Perignano

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it specificando: – nominativo, – numero di cassette di clementine, – un recapito telefonico e – il luogo di ritiro prescelto

"LIBERI DAI FANGHI"

L’incontro dello scorso 26 ottobre a Pisa, dove è stato presentato il ‘Rapporto Ecomafia 2016’ di Legambiente, ha lasciato intendere la necessità di un intervento deciso da parte delle autorità competenti per arginare il crescente fenomeno della criminalità ambientale.
Anche per questo, in linea di continuità, le associazioni Legambiente Valdera, Slow Food Valdera, Wwf Alta Toscana, Libera Coordinamento provinciale di Pisa, Associazione Orizzonte Comune, Un comune per tutti, Chiodo Fisso e il Movimento per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montefoscoli, si fanno portavoce della campagna “Liberi dai Fanghi” presentando un documento condiviso attraverso il quale si chiede, alla P.A. locale, di “operare una moratoria dello spandimento dei fanghi, facendo leva sui propri strumenti amministrativi come il regolamento di polizia rurale per aumentare i controlli”. Non solo. Con tale comunicato le associazioni si impegnano a sostenere le amministrazioni locali nei confronti della Regione Toscana affinché possa tendersi ad una “messa al bando definitiva della pratica dello spandimento di fanghi da depurazione in agricoltura”.
Mentre il Sindaco di Peccioli fa sapere che negli ultimi tempi sono stati fatti notevoli passi avanti nella lotta all’inquinamento del territorio – che oggi, sulla base non di un controllo a campione, ma una massiccia indagine a tappeto su circa 300 ettari di terreno, non risulterebbe inquinato – l’inchiesta della Dda di Firenze, che già vede 31 persone indagate e 6 persone agli arresti domiciliari, continua senza sosta, grazie anche al supporto, in termini di dati ed iniziative, fornito dalle suddette associazioni. Quella dell’inquinamento ambientale è una vicenda che desta preoccupazione non solo per le ricadute negative in termini di “immagine” sul territorio toscano interessato, famoso anche per i suoi prodotti, esportati in gran parte d’Italia e all’estero, quanto anche (e soprattutto) in reazione ai rischi per la salute delle persone o di un irreversibile degrado ambientale, per fermare i quali, viene dunque richiesto un intervento deciso e perentorio che attraverso gli strumenti amministrativi possa dare concretezza alle voci di chi richiede tutela.

IL BUON RACCOLTO E IL BUON CONSUMO - Manca poco alla nuova "campagna agrumicola" di Libera

Manca poco all’inizio della nuova campagna agrumicola. Già dai primi di Novembre verrà avviata la raccolta delle clementine, e a seguire delle arance, frutto dell’impegno quotidiano nella lotta alle mafia che la Valle del Marro – Libera Terra porta avanti, ormai da 12 anni, sui terreni confiscati alla ‘ndrangheta, nella Piana di Gioia Tauro.
Da quest’anno il nuovo impianto di clementine aumenterà la sua produzione, arricchendo il raccolto degli anni passati, e insieme le speranze di tutti i soci e lavoratori dell’azienda. L’altra bella notizia è che grazie al sostegno di Fondazioni e organizzazioni, proseguirà il progetto “Lavoro e integrazione”. Esso consentirà ad alcuni migranti africani di ritrovare – nel lavoro regolare sui nostri campi di agrumi e ulivi e in percorsi di formazione ed orientamento -, la propria dignità e il proprio riscatto. Un modo per aggregare forze nuove – prive di condizionamenti culturali – nella lotta contro la mentalità e il potere mafioso.
La mobilitazione cresce. Il “buon” consumo dei prodotti tipici “Libera Terra” sta diventando un punto di riferimento per l’agire quotidiano di cittadini che vogliono seriamente contribuire alla lotta contro le mafie. E per questo motivo ogni anno si affronta con ottimismo la scommessa della campagna di commercializzazione, attraverso una copertura sempre più capillare, che è la garanzia della buona economia sulle terre riscattate, premiata per la bontà e qualità delle proprie produzioni.
Il paniere dei prodotti biologici della Valle del Marro spicca per colori, genuinità e sapore: per come riesce a fondere nel gusto le vocazioni agricole di un territorio e la sua migliore storia di impegno. Accanto al fresco, si trovano l’eccellente olio extra-vergine d’oliva in diversi formati, i saporiti e profumati pesti di peperoncini piccanti e di olive nere e verdi, tutti realizzati con sapienza artigianale.
Prodotti bio, che sono il generoso dono di una terra fertile, particolarmente vocata, ottenuti grazie ad un modello di agricoltura biologica e a scelte di trasformazione agro-alimentare che uniscono consuetudini ed approccio scientifico, ricerca e tradizione, nella cura costante di un rapporto armonico tra fertilità e produttività, tra processi naturali e bisogni dell’uomo.
Coltivando i terreni confiscati ‘ndrangheta, la Valle del Marro – Libera Terra utilizza l’agricoltura biologica come uno strumento di liberazione contro gli artigli della criminalità organizzata, che fa di tutto per intimidire e tenere sotto scacco un territorio e “non uscire mai di scena”. In questi anni, com‘è noto, la mano mafiosa ha perpetrato, contro i mezzi agricoli aziendali, furti e sabotaggi mirati, e vasti e irreversibili danneggiamenti alle coltivazioni di agrumi e di ulivo, recuperati con grande tenacia.
In tale scenario di resistenza, sempre più allargata e condivisa, la speranza è che la nuova campagna “Il buon raccolto” raggiunga il più alto numero di consumatori, tra singoli, gruppi, associazioni, e che non sia funestata dai ricorrenti episodi di ritorsione che puntualmente, ad ogni inizio raccolta, si verificano.

Condizioni meteo permettendo, la frutta per noi sarà raccolta domenica e ad inizio della settimana prossima in modo che ci arrivi freschissima.

Invieremo una mail di conferma a chi avrà ordinato per comunicare il giorno esatto di arrivo della frutta, che per comodità sarà ritirabile presso i soliti due punti di distribuzione:

Bottega dei sapori e dei saperi di legalità – Via Francesco da Buti, 10 – Pisa Bottega del Mondo – Ass. Chiodofisso – Via F.lli Cervi, 6 – Perignano

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it specificando:

nominativo, numero di cassette di clementine, un recapito telefonico e il luogo di ritiro prescelto

MANCANZA DI TRASPARENZA NELLE SOCIETA' PARTECIPATE: UN PICCOLO-GRANDE RISULTATO.

“Il Consiglio comunale di Pisa impegna il Sindaco e la Giunta: – a mettere in atto tutte le azioni necessarie perché dal primo gennaio 2017 queste società siano adempienti rispetto a tutti i loro doveri e rispettino quanto previsto dalle norme in materia di trasparenza e pubblicità degli atti; – impegna la Seconda commissione di controllo e garanzia a fare una verifica sul mancato rispetto di queste norme e relazionare entro marzo 2017 in consiglio comunale.”

Ad Aprile 2016 il Coordinamento Provinciale di LIBERA-PISA con il progetto “4 impegni di legalità” aveva evidenziato le grandi criticità in materia di trasparenza degli atti da parte delle società partecipate del Comune di Pisa.

Le minoranze in Consiglio Comunale, dopo aver presentato una interpellanza alla luce di questo monitoraggio e di altre relazioni, giovedì scorso hanno ottenuto un importante risultato con l’approvazione di un Ordine Del Giorno riguardo ai mancati adempimenti in particolare di Pisamo, Navicelli Spa e Apes sulla pubblicità degli atti.
In primo luogo, vengono riconosciuti ed evidenziati questi comportamenti non corretti e contrari alle norme vigenti, impegnandosi: il Sindaco e la Giunta a mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché dal primo gennaio 2017 queste società si rendano adempienti rispetto a tutti i loro doveri e rispettino quanto previsto dalle norme in materia di trasparenza e pubblicità degli atti; la Seconda commissione di controllo e garanzia a fare una verifica sul mancato rispetto di queste norme e relazionare entro marzo 2017 in consiglio comunale.

BILANCIO SOCIALE 2008 - 2014

bilancio sociale OL def (1).pdf

BILANCIO ECONOMICO 2015

bilancio ora legale 2015.pdf

NUOVO STATUTO associativo

statuto nuovo.compressed.pdf

AttivaMente: cittadini e monitoraggio degli “Impegni di legalità”

Nel maggio 2013 il Coordinamento provinciale di Libera promosse un incontro pubblico tra tutti i candidati a sindaco di Pisa, proponendo l’adesione a “4 impegni di legalità”, da attuare nel futuro programma di governo della città in caso di vittoria nelle elezioni amministrative.

Superata la metà del mandato della Giunta guidata dal Sindaco Marco Filippeschi, Libera Pisa dà conto dei risultati del monitoraggio effettuato (al 29/02/2016), per informare la cittadinanza dell’attività fin qui svolta dall’Amministrazione Comunale di Pisa in merito all’attuazione di quegli “impegni di legalità” assunti in campagna elettorale.

Gli impegni monitorati da Libera sono in tema di:

1) APPALTI E SUBAPPALTI: un sistema informativo che assicuri il continuo monitoraggio degli interventi programmati dal Comune, dalle Società Partecipate, integrato con le informazioni sulle opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Informazioni sui subappalti da porre anche sui cartelli di cantiere a norma di legge.

2) CODICE ETICO “La Carta di Pisa”: firma della Carta di Pisa (oggi
Carta di Avviso Pubblico) ed attuazione di tutti gli impegni di trasparenza ed etica pubblica in essa contenuti.

Gli altri 2 impegni (“Slot Machine e Ludopatia” e l’attuazione del “Protocollo per la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni malavitose nel settore del commercio e nelle attività imprenditoriali”) non sono stati monitorati, in quanto non di esclusiva competenza comunale e per intervenute modifiche legislative che non consentono di stilare un riscontro completo e obbiettivo.

Preme sottolineare che con questa iniziativa Libera Pisa non intende in alcun modo scendere nell’agone del confronto partitico, ma vuole continuare ad esercitare con senso di responsabilità un ruolo costruttivo di osservazione critica e di sollecitazione civile, nella consapevolezza che l’attuazione di questi impegni non sia la soluzione a tutti i problemi ma rappresenti comunque un’importante risposta di prevenzione rispetto a segnali esterni che in questi anni si sono moltiplicati, aumentando le preoccupazioni sull’integrità del nostro territorio.
Questo che ripete Libera Pisa è un appello a migliorare sul piano della trasparenza, perché un aumento della trasparenza fa crescere la credibilità dei rappresentanti politici, matura la fiducia dei cittadini nelle proprie istituzioni e ne incrementa la possibilità di partecipazione attiva alla vita della comunità. La trasparenza dunque come antidoto allo svilupparsi di pratiche clientelari e corruttive e come strumento di prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

Libera ha eseguito il monitoraggio sin dal 2013, intensificandolo negli ultimi 6 mesi con la costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc, il quale ha analizzato i siti internet del Comune e delle Società Partecipate per verificare il rispetto di tutti gli impegni richiesti.

La metodologia seguita nel report si basa sull’adozione di criteri di tipo oggettivo; il report presentato è dunque il risultato di un lavoro che Libera ha svolto con obbiettività, riscontrando le informazioni esaminate oltre che sugli organi ufficiali, anche attraverso corrispondenze verbali e scritte con il Comune di Pisa, che ha risposto in maniera ufficiale nei mesi scorsi ad una serie di domande poste dal gruppo di lavoro.

APPALTI E SUBAPPALTI

Ad oggi il giudizio di Libera sulla trasparenza relativa al sistema informativo nel settore degli appalti pubblici è insufficiente. A partire dal Comune di Pisa, per arrivare alla più grave situazione delle Società Partecipate, è carente – se non spesso addirittura inesistente- la pubblicazione dei dati sugli appalti, sui subappaltatori autorizzati e sulle opere pubbliche realizzate dai privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Solo il sito del Comune di Pisa presenta una piattaforma di ricerca degli appalti, che non è comprensiva degli appalti delle Partecipate (grave ad esempio a questo proposito la situazione di trasparenza relativa al sistema informativo di Pisamo e Navicelli).

Libera consiglia di potenziare il motore di ricerca presente nel sito, estendendo le modalità di ricerca rispetto all’unico campo “oggetto” attualmente disponibile che, oltre a essere limitativo, talvolta non funziona neppure correttamente.

Analizzando le schede dei 32 maggiori appalti degli ultimi 3 anni, solo il 9% di esse è completo. Il 37% delle schede risulta quasi completamente privo di informazioni. I dati sulle opere pubbliche realizzate dai privati a scomputo del pagamento degli oneri di urbanizzazione sono aggiornati a 16 mesi fa e non sono completi delle informazioni sulle imprese realizzatrici, né tantomeno è pubblico un documento di collaudo delle opere stesse.

CODICE ETICO

Migliore l’esito della verifica sull’attuazione di alcuni aspetti della Carta di Pisa circa la pubblicazione online dei curricula, dei redditi, del documento di corrispondenza tra obiettivi e risultati, nonché delle informazioni sulle attività professionali svolte e sugli incarichi ricevuti, con una attuazione completata al 70% circa.

La firma del Sindaco sulla Carta di Pisa ne obbliga al rispetto anche tutti gli Assessori e tutte le figure nominate politicamente nelle Società Partecipate. Non è chiaro però quanti siano i nominati politici, in quanto i dati non sono facilmente fruibili come richiesto e non esiste un quadro complessivo. Dunque Libera ha monitorato il Sindaco, gli Assessori ed i principali amministratori delle più importati Società Partecipate (16 persone).

La trasparenza è invece quasi del tutto assente se si intende conoscere i requisiti di selezione delle figure politico/tecniche, le fonti di finanziamento politico, le appartenenze associative e i potenziali conflitti di interessi dei propri amministratori.

La condivisione pubblica degli esiti di circa 30 mesi di monitoraggio è l’occasione per un richiamo a tutte le forze politiche, affinché (ciascuna nell’alveo dei propri ruoli istituzionali) siano pro-attive nella pianificazione e nell’attuazione di scelte di trasparenza nel settore degli appalti ed in quello dell’etica politica. I 4 impegni furono unanimemente e trasversalmente assunti in campagna elettorale anche da tutte le attuali forze politiche di opposizione.

Libera rinnova l’invito a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione a sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico (evoluzione della Carta di Pisa) e a coinvolgere attivamente la cittadinanza mediante la trasparenza degli atti amministrativi e la pubblicazione del proprio profilo politico. Libera ricorda inoltre che nel rispetto dell’art. 13 della Carta di Pisa per favorire il confronto democratico, l’Amministrazione Comunale deve “dimostrare la più ampia disponibilità nel rapporto con i cittadini favorendo l’accesso alle informazioni e favorendo l’esercizio e la salvaguardia dei loro diritti”.

Libera si impegna a continuare il monitoraggio sul Comune di Pisa (Amministrazione e Consiglio) con la puntualità, l’obbiettività ed il rigore che le competono; si impegna altresì a creare degli strumenti per replicare questo tipo di attività anche presso altre Amministrazioni locali del territorio provinciale, affinché ciascun cittadino possa concorrere a fianco delle Istituzioni nella prevenzione della corruzione e dell’infiltrazione criminale, esercitando il proprio diritto di cittadinanza attiva.

LIBERA SCUOLA - riunione volontari

Arance rosse di Sicilia dalla Cooperativa Beppe Montana - Libera Terra

Siamo pronti per ripetere un nuovo ordine di Arance Rosse di Sicilia della Cooperativa Beppe Montana – Libera Terra.

Le arance della Cooperativa Beppe Montana sono coltivate con metodo biologico, vengono raccolte manualmente e confezionate direttamente in campagna.
Non subiscono nessun processo di inceratura, stufatura, lavaggio o lucidatura.

Gli agrumi ci saranno spediti entro 24 ore dalla raccolta.

Le arance disponibili sono di varietà “Tarocco” e “Moro” e sono distribuite in cassette del peso fisso di Kg 7,00.

Per praticità accettiamo ordini a cassetta, il prezzo di una cassetta è di 13,00 €.

Suggeriamo a chi avesse difficoltà a consumare da solo/a una cassetta intera di trovare un’altra persona con cui dividere l’ordine.

Salvo imprevisti dovuti al maltempo, la consegna avverrà indicativamente dal 26 febbraio, il termine ultimo per la ricezione dell’ordine è venerdì 19 febbraio ore 24.00.

Invieremo una mail di conferma a chi avrà ordinato per comunicare il giorno esatto di arrivo della frutta, che per comodità sarà ritirabile presso i soliti due punti di distribuzione:

Bottega dei sapori e dei saperi di legalità – Via Francesco da Buti, 10 – Pisa Bottega del Mondo – Ass. Chiodofisso – Via F.lli Cervi, 6 – Perignano

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it specificando:

nominativo, numero di cassette di arance e varietà (moro o tarocco), un recapito telefonico e il luogo di ritiro prescelto

Per orientarvi nella scelta, riportiamo di seguito le differenze tra le due cultivar proposte:

TAROCCO

Sferiche con polpa striata di rosso e prive di semi. Matura ai primi di Dicembre (in alcune zone anche a fine Novembre), ha la forma sferoidale un po’ schiacciata nella parte apicale. E’ un’arancia tipica da tavola, buona da mangiare e facile da sbucciare. La buccia ha spessore medio e colore molto tenue.

MORO

Ovoidali con polpa rossa e quasi prive di semi. La maturazione inizia i primi di Dicembre, ma i frutti raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche circa un mese dopo. I frutti hanno una pezzatura media e colore arancio intenso, con aree pigmentate rosso violacee a maturazione avanzata. Si prestano molto per le spremute

Rispetto ai periodi di maturazione sopra indicati, tenete conto che le condizioni climatiche di quest’anno hanno ritardato allo scorso 10 gennaio l’inizio della stagione di raccolta, come stabilito dal Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, a cui anche la Cooperativa Beppe Montana aderisce.

In attesa come sempre dei vostri generosi ordini, vi ringraziamo, a nome di tutti i soci della Cooperativa Beppe Montana.

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CONTINUA LA CAMPAGNA AGRUMICOLA DI LIBERA

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Nuovo ordine di agrumi della Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra.
I soci della Cooperativa ci hanno comunicato che lunedì 12 effettueranno l’ultima spedizione dell’anno, per cui inviandogli un nostro eventuale ordine entro venerdì mattina 9 dicembre, potremmo ricevere la frutta intorno al 16 dicembre.

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it (continua…)

"LIBERI DAI FANGHI"

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Le associazioni Legambiente Valdera, Slow Food Valdera, Wwf Alta Toscana, Libera Coordinamento provinciale di Pisa, Associazione Orizzonte Comune, Un comune per tutti, Chiodo Fisso e il Movimento per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montefoscoli, si fanno portavoce della campagna “Liberi dai Fanghi” presentando un documento condiviso attraverso il quale si chiede, alla P.A. locale, di “operare una moratoria dello spandimento dei fanghi, facendo leva sui propri strumenti amministrativi come il regolamento di polizia rurale per aumentare i controlli”…

Proprio da questa mattina, in una giornata che là è primaverile, i soci della Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra iniziano la raccolta degli agrumi e come ormai è nostra consuetudine da molti anni, riprendiamo con grande piacere gli ordini di arance e clementine dalla Calabria.
Sono disponibili le clementine di varietà “comune senza semi“e le arance di varietà Navelina.
Entrambe le varietà sono di coltivazione biologica e sono distribuite in cassette del peso lordo di Kg 8,5 circa, peso netto Kg 8,00 (peso fisso).

Per praticità accettiamo ordini a cassetta, il prezzo di una cassetta di clementine è di 18,00 €, mentre quello di una cassetta di arance è di 13,00 €.

Suggeriamo a chi avesse difficoltà a consumare da solo/a una cassetta intera di trovare un’altra persona con cui dividere l’ordine.

La consegna avverrà indicativamente dal 18-19 novembre, il termine ultimo per la ricezione dell’ordine è venerdì 11 novembre ore 20.00.
Condizioni meteo permettendo, la frutta per noi sarà raccolta domenica e ad inizio della settimana prossima in modo che ci arrivi freschissima.

Invieremo una mail di conferma a chi avrà ordinato per comunicare il giorno esatto di arrivo della frutta, che per comodità sarà ritirabile presso i soliti due punti di distribuzione:

Bottega dei sapori e dei saperi di legalità – Via Francesco da Buti, 10 – Pisa Bottega del Mondo – Ass. Chiodofisso – Via F.lli Cervi, 6 – Perignano

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it specificando:

nominativo, numero di cassette di clementine, un recapito telefonico e il luogo di ritiro prescelto

In attesa come sempre dei vostri generosi ordini, vi ringraziamo, a nome di tutti i soci della Cooperativa Valle del Marro e vi riportiamo di seguito una loro comunicazione.

“Il Consiglio comunale di Pisa impegna il Sindaco e la Giunta: – a mettere in atto tutte le azioni necessarie perché dal primo gennaio 2017 queste società siano adempienti rispetto a tutti i loro doveri e rispettino quanto previsto dalle norme in materia di trasparenza e pubblicità degli atti; – impegna la Seconda commissione di controllo e garanzia a fare una verifica sul mancato rispetto di queste norme e relazionare entro marzo 2017 in consiglio comunale.”

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