Manca poco all’inizio della nuova campagna agrumicola. Già dai primi di Novembre verrà avviata la raccolta delle clementine, e a seguire delle arance, frutto dell’impegno quotidiano nella lotta alle mafia che la Valle del Marro – Libera Terra porta avanti, ormai da 12 anni, sui terreni confiscati alla ‘ndrangheta, nella Piana di Gioia Tauro.
Da quest’anno il nuovo impianto di clementine aumenterà la sua produzione, arricchendo il raccolto degli anni passati, e insieme le speranze di tutti i soci e lavoratori dell’azienda. L’altra bella notizia è che grazie al sostegno di Fondazioni e organizzazioni, proseguirà il progetto “Lavoro e integrazione”. Esso consentirà ad alcuni migranti africani di ritrovare – nel lavoro regolare sui nostri campi di agrumi e ulivi e in percorsi di formazione ed orientamento -, la propria dignità e il proprio riscatto. Un modo per aggregare forze nuove – prive di condizionamenti culturali – nella lotta contro la mentalità e il potere mafioso.
La mobilitazione cresce. Il “buon” consumo dei prodotti tipici “Libera Terra” sta diventando un punto di riferimento per l’agire quotidiano di cittadini che vogliono seriamente contribuire alla lotta contro le mafie. E per questo motivo ogni anno si affronta con ottimismo la scommessa della campagna di commercializzazione, attraverso una copertura sempre più capillare, che è la garanzia della buona economia sulle terre riscattate, premiata per la bontà e qualità delle proprie produzioni.
Il paniere dei prodotti biologici della Valle del Marro spicca per colori, genuinità e sapore: per come riesce a fondere nel gusto le vocazioni agricole di un territorio e la sua migliore storia di impegno. Accanto al fresco, si trovano l’eccellente olio extra-vergine d’oliva in diversi formati, i saporiti e profumati pesti di peperoncini piccanti e di olive nere e verdi, tutti realizzati con sapienza artigianale.
Prodotti bio, che sono il generoso dono di una terra fertile, particolarmente vocata, ottenuti grazie ad un modello di agricoltura biologica e a scelte di trasformazione agro-alimentare che uniscono consuetudini ed approccio scientifico, ricerca e tradizione, nella cura costante di un rapporto armonico tra fertilità e produttività, tra processi naturali e bisogni dell’uomo.
Coltivando i terreni confiscati ‘ndrangheta, la Valle del Marro – Libera Terra utilizza l’agricoltura biologica come uno strumento di liberazione contro gli artigli della criminalità organizzata, che fa di tutto per intimidire e tenere sotto scacco un territorio e “non uscire mai di scena”. In questi anni, com‘è noto, la mano mafiosa ha perpetrato, contro i mezzi agricoli aziendali, furti e sabotaggi mirati, e vasti e irreversibili danneggiamenti alle coltivazioni di agrumi e di ulivo, recuperati con grande tenacia.
In tale scenario di resistenza, sempre più allargata e condivisa, la speranza è che la nuova campagna “Il buon raccolto” raggiunga il più alto numero di consumatori, tra singoli, gruppi, associazioni, e che non sia funestata dai ricorrenti episodi di ritorsione che puntualmente, ad ogni inizio raccolta, si verificano.

Condizioni meteo permettendo, la frutta per noi sarà raccolta domenica e ad inizio della settimana prossima in modo che ci arrivi freschissima.

Invieremo una mail di conferma a chi avrà ordinato per comunicare il giorno esatto di arrivo della frutta, che per comodità sarà ritirabile presso i soliti due punti di distribuzione:

Bottega dei sapori e dei saperi di legalità – Via Francesco da Buti, 10 – Pisa Bottega del Mondo – Ass. Chiodofisso – Via F.lli Cervi, 6 – Perignano

Per ordinare mandare una mail a pisa@libera.it specificando:

nominativo, numero di cassette di clementine, un recapito telefonico e il luogo di ritiro prescelto